Le Fou Bijou: gioielli artigianali in plexiglass in Piemonte

Le Fou Bijou gioielli artigianali
Le Fou Bijou

Le Fou Bijou: un nome che è tutto un programma e che rispecchia benissimo l’estro, la creatività e quel pizzico di follia che rendono così speciali i gioielli creati da Laura La Forgia. Sostenibilità, ricerca, originalità: e una storia bella come la voglia di cambiare.

Come nasce Le Fou Bijou

Pensate ad un materiale leggero, a volte lucido, a volte opaco ma che risalta nitido sotto la luce. Ora immaginate che si possa tagliare in mille forme di tantissimi colori. Non vi sembra un materiale perfetto per un gioiello?

Signore e signori – ma soprattutto signore – ecco a voi il plexiglass. È questo il materiale che Laura di Le Fou Bijou usa per le sue collane, i suoi orecchini, i suoi anelli. Giovane artigiana piemontese, realizza gioielli ormai da 10 anni: l’incontro con il plexiglass è stato amore a prima vista.

L’idea arriva da un amico che conosce la vena creativa di Laura. La sua azienda, a Torino, usa il plexiglass nel processo di produzione: alla fine, però, restano molte lastre inutilizzate. Sono scarti di lavorazione, pezzi di dimensione ridotta che non possono più essere usati e che vanno smaltiti.

Le fou Bijou gioielli in plexiglass
Le Fou Bijou

Laura capisce subito il potenziale di quel materiale che sembra fatto apposta per essere trasformato, come i fogli di carta colorata di un bambino. Così, inizia a pensare: da amante dei gatti (lei si definisce “gattara da sempre”) crea degli orecchini pendenti con le sagoma di un piccolo gattino e di una lisca. Orecchini asimmetrici, dai colori diversi e dalle forme precise: minimal e allo stesso tempo capaci di catturare l’attenzione.

È l’inizio della trasformazione: la Laura che crea gioielli c’era già, ma da quell’ispirazione nel 2010 nasce Le Fou Bijou.

I gioielli di Le Fou Bijou

“La gente mi conosceva come “La ragazza dei gatti”, ricorda Laura. Lo dice con il tono leggero di chi racconta una storia lontana. La sua espressione, mobilissima e decisa, si apre in un sorriso.

I gatti sono un inizio, ma Laura non si ferma ed esplora: i gioielli artigianali di Le Fou Bijou sono un viaggio tra le forme e i materiali. Sagome che evocano simboli noti, come le collane ispirate alla street art di Banksy o quelle dedicate a Torino, la sua città di origine. Ma soprattutto gioielli che giocano con le forme geometriche per parlare di un’idea, dare forma a un ricordo, raccontare una ricerca.

  • Primo, la forma: Laura studia forma e dimensione di collane, anelli e orecchini. Costruisce un modello a mano, sagomando il plexiglass fino a renderlo immagine reale della figura che ha progettato.
  • Secondo, l’assemblaggio: Non solo plexiglass ma metallo, vetro, a volte legno. Laura piega, aggancia, mette insieme. Il gioiello prende forma, nato da un’idea che le mani dell’artigiana torinese hanno tradotto in sostanza.
  • Terzo, la prova: Laura esce, passeggia, invita le amiche per un aperitivo indossando il nuovo gioiello che ha creato. Per vedere le reazioni delle persone, certo, ma anche per sentirselo addosso. Per sentire l’effetto che fa indossarlo, per essere certa che rispecchi le idee e le emozioni che lo hanno fatto nascere.

“Ho un piccolo taccuino in camera da letto, sul comodino. Dentro ci trovi di tutto: appunti, disegni, abbozzi di idee”. Laura racconta che un nuovo gioiello arriva da ispirazioni diverse: un sogno, un incontro, a volte una riflessione o perfino un momento complicato.

Le Fou bijou orecchini artigianali
Le Fou Bijou

Guardi le collane e gli orecchini di Le Fou Bijou e te ne accorgi subito: ci ritrovi i saliscendi della vita, i pomeriggi di novembre e le mattine limpide d’estate, le canzoni urlate a squarciagola ad un concerto e la delicatezza di una carezza sulla pelle nella penombra.

Ed è giusto, bello e vero che sia così: tra i fili delle collane e le forme piene e vuote si intreccia molto della vita di Laura e dei suoi affetti. La collezione Lulù, ad esempio, è dedicata alla sua gatta: “Sono felice quando qualcuno la sceglie – racconta – “è un modo speciale per ricordarla, anche adesso che non è più con me. Per questo ho voluto creare dei gioielli ispirati a lei”.

Laura, come moltissimi artigiani e creativi, ama collaborare: a volte per inserire un materiale diverso nelle sue creazioni, altre per realizzare progetti e scambi di spazi, comunque e sempre con persone che la capiscono a pelle. Imprenditrice e creativa, istintiva e organizzata, Laura vive nei suoi gioielli e dei suoi gioielli. Il suo gusto, la sua personalità, il suo modo di dare forma a un’idea: il carattere e il fascino di Le Fou Bijou arrivano da qui.

Gioielli fatti per cambiare

“Creare è il mio ossigeno, la mia adrenalina“: negli occhi di Laura passa un lampo di sfida, forse pensando a tutte le scelte, i bivi e gli incroci che l’hanno portata dov’è. Prima faceva un lavoro molto diverso, ma ora non potrebbe più rinunciare ai suoi gioielli.

I gioielli artigianali di Le Fou Bijou sono in edizione limitata: pochi pezzi, pochissime collezioni per stagione, perché dietro ad ogni gioiello ci sono una ricerca e una storia che lo rendono unico e che hanno bisogno di tempo per decantare, nascere e fiorire.

Dietro questa scelta ci sono anche ragioni organizzative, visto che non è facile fare tutto da sola. Laura, ad esempio, spiega che si è trasferita da qualche anno nel Monferrato, ma che i suoi fornitori sono di Torino. Nel capoluogo piemontese Le Fou Bijou partecipa anche a eventi, fiere e mercatini: questo vuol dire organizzare il viaggio, il trasporto del materiale, gli allestimenti. Lei racconta con un sorriso dolce e spavaldo la prima fiera a cui ha partecipato dopo la nascita di suo figlio: “Allattavo, e l’ho portato con me. È un lavoro pesante, a volte, ma è la mia vita”.

Le fou bijou torino
Le Fou Bijou

I gioielli artigianali creati da Laura sono unici ma accessibili. Tutti possono permettersi di acquistarli: su Etsy, sulle pagine social, nei negozi che collaborano con Le Fou Bijou. A proposito, per chi segue “Fatti Raccontare”, fino al 19 aprile Laura ha pensato ad uno sconto del 20% sull’acquisto dei suoi gioielli: per approfittarne, cliccate qui.

La parola d’ordine? Versatilità: collane, anelli e orecchini sono perfetti per dare un tocco originale a un tubino da ufficio, ma anche per essere indossati per un aperitivo, una cena o un’uscita tra amiche. A volte basta cambiare la posizione delle forme o girare una collana per ottenere un effetto del tutto differente. Elegante o ironico, lineare o vagamente sfrontato: dipende dall’occasione, e dallo stile di chi la indossa.

Cambiare con un semplice movimento, scegliere lo stesso modello in un altro colore: amiche e clienti sono conquistate dai gioielli di Laura. Certo, a volte capita che un modello più fuori dagli schemi non faccia centro, o che una collezione non abbia il successo previsto. Quando capita, Laura ci riflette: “Ma non mi va di fossilizzarmi: se un’idea non ha funzionato, pazienza. Posso riprenderla in seguito, magari, ma non mi fermo”.

Le fou bijou collane
Le Fou Bijou

Per lei l’insuccesso non è un tarlo che corrode, ma un pungolo che sprona. Forse proprio per questo molte delle frasi che sceglie per accompagnare i suoi gioielli sono di Anna Magnani: una delle attrici italiane più vitali, istintive e consapevoli di sempre. Del resto, il carattere di un’artista capace di affermare: “Io non mi curo mai di quello che sembro, di come gli altri mi vedono. Sono così, […] lo sono senza riserve e senza ipocrisie” si addice in pieno ai gioielli di Le Fou Bijou.

Gioielli fatti per regalare a chi li indossa la consapevolezza e il fascino che nascono da un accessorio scelto con la voglia di osare, definire il proprio stile e riconoscersi. È questo il senso del pay-off scelto da Laura: non un avvertimento, ma un incoraggiamento. “Le Fou Bijou: per donne incredibilmente chic“.

Link utili:

Sito web: https://www.lefoubijou.it/

Facebook: https://www.facebook.com/lefoubijou

Instagram: https://www.instagram.com/lefoubijou/

Etsy: https://www.etsy.com/it/shop/LeFouBijou?ref=simple-shop-header-name&listing_id=906344941

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