Di Chi ama la carta: legatoria artigiana a Vicenza

Quando Chiara avvia la legatoria artigiana Di Chi ama la carta, in provincia di Vicenza, ha già una solida certezza: la carta è il suo materiale preferito. Nessun altro materiale le dà la stessa sensazione di felice appagamento: eppure ne ha sperimentati tanti, di tutti i tipi.

Come nasce Di Chi ama la carta

I miei appunti durante l’intervista con Chiara: basterebbe riassumere quelli per scrivere il più interessante degli articoli sulla legatoria artigiana.

Sì, perché Chiara è un’artista e una professionista che conosce il suo mestiere sulla punta delle dita. Passare un’ora a chiacchierare con lei vuol dire entrare in un mondo complesso e affascinante. Del resto, è già affascinante di per sé l’idea di scoprire come nascono – fisicamente – un quaderno o un libro.

Chiara è sempre stata creativa: non solo carta, colla e forbici: non solo carta, colla e forbici, ma anche ceramica, stoffe e perline. Il suo amore per la carta, però, nasce negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza. “Un giorno, alle medie, la mia classe andò a visitare una legatoria industriale” racconta Chiara “In un angolo dello stabilimento c’era un enorme contenitore, pieno di libri con qualche difetto destinati al macero. Ricordo ancora lo sdegno che mi assalì alla sola idea che sarebbero stati distrutti: a me sembravano perfetti”.

Chiara approfondisce le sue competenze nel settore della cartotecnica e, qualche tempo dopo, della legatoria: frequenta corsi di formazione specifici, iniziando poi a lavorare come artigiana e ad organizzare laboratori creativi.

Nel 2018 decide di aprire una sua attività in provincia di Vicenza: punta tutto sulle bomboniere che realizza artigianalmente, ma i suoi clienti sembrano preferire di gran lunga suoi quaderni rilegati a mano. Nel frattempo, decide di avvicinarsi alla legatoria notarile: frequenta un corso di specializzazione e la sua insegnante, intuendone le doti, la mette in contatto con il primo cliente.

Il settore della legatoria notarile è un mondo con regole codificate estremamente rigide. Non basta la competenza tecnica: servono riservatezza e capacità di adattamento. Il lavoro si svolge direttamente presso lo studio del notaio, per una ragione precisa. Una norma che risale ai primi del ‘900, infatti, stabilisce che gli atti pubblici, una volta stipulati, non possono uscire dalla custodia del notaio.

Per Chiara questo vuol dire lasciare il suo laboratorio e spostarsi con tutto il necessario. Al primo cliente se ne aggiunge un secondo, e poi un terzo: la competenza dell’artigiana vicentina è evidente, e il passaparola fa il resto.

Una volta consolidata l’attività di legatoria notarile, mantenere un negozio fisico non ha più senso. Dall’esperienza del negozio, però, Chiara ha imparato due cose: che i suoi lavori di legatoria artigiana piacciono e che sviluppare il suo lavoro in questa direzione è la decisione giusta da prendere.

Di Chi ama la carta diventa un’attività organizzata come un orologio ma ricca come una fioritura o un fuoco d’artificio. Chiara realizza le sue creazioni e le propone nel suo shop online, organizza laboratori nelle biblioteche, nelle scuole e nei musei, partecipa alle fiere per conoscere altre artigiane che, come lei, lavorano per dare una forma quotidiana alla bellezza.

I prodotti di Di Chi ama la carta

E incontra le persone, Chiara: molte rilegature nascono proprio per rispondere a chi la contatta con una richiesta specifica. “È questo che fa un imprenditore“, spiega con un sorriso. La sua, però, è un’attività d’impresa particolare: in ogni opera c’è un po’ di lei.

Il tocco delle sue mani, la scelta della carta tra tecnica e istinto, l’amore di chi lavora con un materiale carico di suggestioni infinite. E, ancora, la certezza che ogni oggetto entrerà nella vita quotidiana di chi lo acquisterà e prenderà una forma ancora diversa grazie alla parola scritta o alla linea disegnata.

I prodotti e i servizi della legatoria artigiana di Chiara sono diversi e creati per esigenze differenti:

  • Quaderni per scrivere o disegnare: diari, quaderni per bambini, sketchbook per artisti e professionisti;
  • Album per fotografie, destinati a chi vuole conservare con cura ricordi da vedere e toccare;
  • Laboratori per bambini dedicati al riciclo creativo o alle forme più semplici di rilegatura, come il “libro origami”;
  • Laboratori per adulti, organizzati nelle biblioteche o durante le fiere di settore, in cui ogni partecipante vive l’emozione di creare il proprio libro;
  • Corsi di Bullet Journal, per imparare un modo nuovo di pianificare agenda e impegni;
  • ll servizio di legatoria notarile di cui abbiamo già parlato.

Tutto quello che Di Chi ama la carta propone è fatto per coinvolgere, creare, custodire. E ogni prodotto è pensato con logica, concepito con arte e realizzato con cura.

Come gli sketchbook in carta d’artista: solo l’idea che esista una carta fatta apposta per chi ha il talento di tradurre il mondo in forme, segni e colori ha qualcosa di magico. Chiara la descrive in modo più tecnico, ma non per questo meno coinvolgente: “Volevo una carta che fosse adatta a pittori, designer, fumettisti, ma anche a tutti i professionisti che devono poter schizzare un bozzetto a tratti veloci“.

La carta scelta è un supporto perfetto non solo per gli acquerelli ma anche per penne a gel e sketch pen, o per i moderni colori acrilici. “I puristi storceranno il naso perché la mia carta non lascia aloni, a differenza dalle carte classiche” avverte Chiara “In effetti, non contiene fibra di cotone, ma pura cellulosa“.

Per i suoi lavori Chiara utilizza carta certificata FSC – Forest Stewardship Council, prodotta da biomasse rinnovabili e fibre riciclabili da stabilimenti alimentati con energia pulita. Per alcuni prodotti, invece, ha scelto l’Alga Carta Favini, una carta ecologica realizzata con le alghe infestanti raccolte nella Laguna di Venezia.

Del resto, il tema del rispetto per l’ambiente sta molto a cuore all’artigiana vicentina, che utilizza il più possibile materiali sostenibili. “Per le copertine in pelle, ad esempio, scelgo pelle trattata con il metodo della concia vegetale e dipinta con colori naturali. In questo modo, il cuoio non sviluppa reazioni chimiche con la carta, che resta intatta nel tempo“, spiega Chiara.

Perché scegliere la legatoria artigiana

Come nasce un libro rilegato? Quando glielo Chiedo, Chiara risponde cambiando tono, come se parlasse ai partecipanti di uno dei suoi laboratori. “Ci sono moltissimi modi per rilegare un libro o un quaderno“, esordisce, “dal semplice punto metallico con la spillatrice da ufficio alle rilegature più complesse“.

Una delle tecniche di rilegatura artigiana più affascinanti è la rilegatura a telaio, che Chiara usa per la rilegatura notarile. Le pagine vengono rilegate su un telaio di legno a forma di elle dove si incordano le corde di tessuto, i cosiddetti nervi. I diversi fascicoli si sovrappongono e sono concatenati l’uno all’altro dalle cuciture.

Nella rilegatura giapponese, invece, si utilizzano ago, filo, punteruolo e il trapano per la carta: è una delle lavorazioni che Chiara propone nei suoi laboratori. Quando i partecipanti sono bambini, però, si lavora sul riciclo e riuso della carta o sulla rilegatura a origami, realizzata grazie alla semplice piegatura dei fogli.

L’artigiana vicentina ama condividere quello che ha imparato. Così, nelle sue lezioni e nei suoi laboratori, racconta il mondo della carta: come è fatto un foglio, come funziona una cartiera, che tipo di carta utilizzare per i diversi usi.

Quando realizza quaderni, album e taccuini rilegati, Chiara si ispira alle persone, alla natura, all’arte. Nella sua pagina Instagram spesso le sue creazioni hanno come sfondo il mare o le foreste. Un’alta fonte di ispirazione è il cinema: proprio in questo periodo sta lavorando a una serie di taccuini che richiamano quelli che Indiana Jones consultava come guida e rompicapo nelle sue avventure.

A uno dei suoi lavori più recenti ha dato perfino un nome: si chiama Tauriel, come uno dei personaggi della trasposizione cinematografica de Lo Hobbit. Tauriel è un taccuino di uno splendido verde smeraldo, rilegato in pelle a concia vegetale e con bordi bruniti a mano. “La pelle che ho utilizzato mi ricordava tutto di lei: dal verde dei suoi occhi, al colore del suo corpetto. Il nome è arrivato di conseguenza“.

Anche Di Chi ama la carta non è un nome qualsiasi. Chiara ama il suo lavoro, ma ancora di più il materiale che utilizza: il profumo di un foglio vergine, la consistenza solida e rassicurante delle pagine, il loro fruscio tra le dita, il bianco della carta che si squaderna in infinite sfumature.

Chi sceglie uno dei suoi prodotti lo sente: tanto che a volte ha quasi timore a utilizzarli. È successo a una ragazza olandese che ha acquistato un quaderno da Chiara durante un mercatino artigiano sul Lago di Garda: un anno dopo le ha scritto per salutarla, rivelandole che le pagine erano ancora vuote. Chiara, invece, l’ha incoraggiata a scrivere: “Così il quaderno diventerà parte di te“.

Sui fogli di Di Chi ama la carta si scrive scegliendo la penna dal tratto più fluido e la scrittura migliore: un piccolo rito che richiede tempo e risveglia i ricordi. Non sono io a dirlo, ma la ricerca di un’università inglese che Chiara spiega così: “Quando sfogliamo un libro attiviamo aree sopite del nostro cervello collegate ai nostri primi ricordi d’infanzia. Carta, libri e quaderni compiono la magia: e ci fano tornare per un attimo bambini“.

Link utili

Sito web: https://di-chi.it/

Facebook: https://www.facebook.com/dichiamalacarta

Instagram: https://www.instagram.com/dichiamalacarta/

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